Finanziarie e prestiti personali
Nella mitologia le sirene erano esseri per metà donna e per metà pesce che con il loro canto suadente e melodioso stordivano i marinai, i quali felici e confusi facevano schiantare le loro navi sulle rocce pur di raggiungerle. Si narra che Ulisse si fece legare all'albero della sua nave per poter resistere alla tentazione della loro potente forza ammaliatrice, e salvare così se stesso e i suoi compagni.
Anche ai nostri giorni abbiamo moderne sirene, che con e-mail e spot televisivi ci stordiscono al punto da farci credere di avere un bisogno quasi fisiologico di loro (leggi: dei prestiti che loro ci offrono): sto parlando delle finanziarie che offrono prestiti personali.
Non nego che può capitare di aver bisogno di loro (e purtroppo capita anche di frequente), per affrontare spese impreviste o per altri urgenti e improrogabili necessità, e non sto demonizzando in toto il settore; ho solo notato i vari messaggi che le stesse finanziare lanciano in modo quasi ossessivo: facilità di avere denaro contante, convenienza delle rate, fino a 60 mesi per il rimborso, e poi... anche i pensionati possono accedere al prestito per aiutare i figli .
Questo induce ad una gestione allegra del denaro da parte dei più giovani: ... chiedo un prestito e cambio l'auto, ne chiedo un altro e vado in vacanza, - oppure - ... devo assolutamente avere l'ultimo modello di …, ecc. ecc.
Il rimborso, gli interessi, il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), sono cose lontane, bazzecole, termini fastidiosi a cui non si presta attenzione.
E intanto le rate da rimborsare (e magari per lungo tempo) sottraggono risorse ai già esigui stipendi e avviano verso una spirale dalla quale è difficile uscire, se non contraendo ulteriori debiti, magari coinvolgendo proprio i genitori pensionati.
Prima di chiedere un prestito quindi, valutiamo bene la reale necessità che abbiamo dello stesso, e sottoscriviamolo con la consapevolezza che non è un regalo, ma un impegno che ci costerà ulteriori sacrifici per diversi anni.