Stirare con poca fatica

Pubblicato il da l'antro-di-anto

 

A meno che non possiamo permetterci l'aiuto di una colf a cui delegare i lavori più noiosi, faticosi, ecc, arriva per tutte noi (casalinghe per convinzione o per costrizione), il momento di stirare.

In anni di  onorato servizio  mi sono accorta che usando alcuni piccoli accorgimenti, questo momento diventa meno terribile  e se non proprio piacevole, almeno accettabile.0008637145X-565x849.jpg

Quando è il momento di stendere il nostro bucato,  cerchiamo di sbattere bene pantaloni, camicie ecc, in modo da togliere le pieghe dovute alla centrifuga della lavatrice e appendiamo i nostri capi con un po' di attenzione: le camicie dal colletto, i maglioni accavallati sul filo, i pantaloni dalla vita, lenzuola e tovaglie da tavola piegati per bene a seconda dello spazio che abbiamo.

Può sembrare una perdita di tempo stendere la biancheria, oggi che abbiamo a disposizione le asciugatrici: basta inserire il nostro bucato appena lavato e loro provvedono all'asciugatura. Oltre al consumo elettrico che l'operazione richiede però, dobbiamo considerare che i nostri capi saranno molto più stropicciati e quindi impiegheremo più tempo, più fatica, e altro consumo di energia elettrica per la stiratura.

Quindi, quando il nostro bucato è asciutto, lo raccogliamo e facciamo una prima selezione delle cose che vanno stirate e di quelle che non necessitano di stiratura (per esempio calze, mutande, asciugamani, - questi ultimi a meno che non siano di lino e ricamati a mano! - pantaloni antipiega, ecc), e pieghiamo con cura il resto, in modo da facilitarci l'operazione vera e propria.

Anche l'attrezzo per la stiratura è importante: a seconda della quantità di biancheria che abbiamo e delle nostre abitudini di stiratura, acquisteremo un ferro a caldaia separata o incorporata. I primi permettono fino a due ore di autonomia e hanno una capacità di un litro di acqua, che in alcuni modelli si può rabboccare senza interrompere la stiratura, i secondi hanno una capacità più limitata (dai 130 ai 600 ml di acqua). E lo stesso ferro non deve essere né troppo pesante (per non affaticare il braccio) né troppo leggero (a scapito della qualità della stiratura). Per un piccolo risparmio di energia elettrica poi, a stiratura ultimata spegneremo il ferro e useremo il suo calore residuo per stirare fazzoletti e tutto ciò che non necessita di alte temperature.

 

 

 

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M
<br /> Cè chi stira tutto chi invece, come me, stirerebbe giusto le camice. Tanto una volta indossate le cose si stirano da sole. =P<br /> <br /> <br />
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S
<br /> sono cose semplici da fare, ma a volte non ci pensiamo.<br /> <br /> <br />
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R
<br /> Si, è carino ma io stiro tutto.<br /> <br /> <br />
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