Orologio Bigliettino.

Pubblicato il da l'antro-di-anto

 

0010644428X-849x565.jpgHo letto recentemente la notizia di questo  fantastico  orologio che ha da 1 a 8 giga di memoria,  si può collegare ad un motore di ricerca e permette di copiare qualsiasi testo senza più bisogno di sbirciare i bigliettini durante i compiti (… come si era  costretti  a fare una volta).

Lo slogan accattivante con il quale è in commercio per attirare gli studenti è : …copiate ...e i vostri professori non vi scopriranno mai.

 

Non metto in dubbio che gli studenti di tutte le età abbiano fatto ricorso ai famosi bigliettini,  in occasione di compiti in classe o di esami vari, anche solo per rinfrescare alcuni concetti.

Non giustifico il ricorso a questi mezzi: però penso ci sia differenza tra qualche appunto scarabocchiato su bigliettini minuscoli, e un piccolo computer che permette di scaricare interi files di testo.

Sembra che nessuno si renda conto della pericolosità di aggeggi del genere, e non perché scoppiano o chissà cosa: il pericolo è nel fatto che il livello culturale generale dei nostri ragazzi tenderà ad abbassarsi.  

Quanti infatti apriranno un qualsiasi testo e studieranno, sapendo di poter superare brillantemente qualsiasi esame senza nessun problema?

 

Penso sia un vanto per i ragazzi dimostrare di poter mettere nel sacco i loro professori, consegnando compiti perfetti, … ma con nozioni che provengono da un database.

 

Sappiamo che i nostri ragazzi stanno diventando  (tranne rari casi),  dei somari tecnologici?

 

Certo non hanno difficoltà con computer e quant'altro, ma tanto per fare un esempio, non sanno più né parlare né scrivere in italiano corretto.

Si esprimono solo con un linguaggio tutto loro che anche se a prima vista può far sorridere, ad un esame più attento rivela il vuoto culturale che sta dilagando tra le nuove generazioni.

E passi se è un quindicenne che si esprime in questo modo quando è con i coetanei,  ma quando l'età sale e il linguaggio resta lo stesso, dobbiamo cominciare a preoccuparci.

Le colpe di tutto ciò rimbalzano dalla società, ai genitori, alla scuola, ecc.; resta il fatto che al giorno d'oggi si preferiscono le scorciatoie, piuttosto che impegnarsi per imparare qualcosa.

 

E cosa ne sarà di questi ragazzi quando cresceranno e saranno chiamati a sostituirci? ...........

 

Personalmente sono molto favorevole alla tecnologia, ma solo come supporto alla conoscenza individuale acquisita con lo studio, e non certo come sostituto della nostra cultura e del nostro sapere.

 

C'è qualcuno che può contraddirmi?

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Con tag Adolescenti

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V
Sono del tutto d'accordo con te. L'utilizzo dei mezzi informatici sta contribuendo a deteriorare il linguaggio dei giovani (e anche dei meno giovani) e ad abbassare il livello culturale medio.<br /> Anche perché, chi come me insegna e combatte quotidianamente questa battaglia lo sa, molto del materiale che si può reperire in rete (alcuni articoli di Wikipedia, certe traduzioni dal Latino o dal<br /> Greco...) non è neppure corretto e affidabile: dunque si impara meno e in aggiunta, quando pure si impara, si rischia di apprendere informazioni errate. Intanto i ragazzi (e non solo loro) sono<br /> sempre meno in grado di interpretare un testo (scolastico e non) minimamente complesso e fanno sempre più spesso ricorso alla rete. Un circolo vizioso potenzialmente letale!
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L
<br /> <br /> Grazie per il tuo commento: mi conforta sapere che non sono l'unica voce fuori dal coro.  :)<br /> <br /> <br /> <br />
B
Condivido le tue riflessioni e aggiungo che i ragazzi 'facilitati' si privano di qualcosa di irrinunciabile: il piacere della soddisfazione che segue a un lavoro duro, coscienzioso e costante. I<br /> nostri ragazzi si annoiano e non sanno di rinunciare a uno dei premi più appaganti della vita!
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L
<br /> <br /> Mi ritengo fortunata: i miei due figli hanno capito l'importanza dello studio.  Chissà se con qualcuno dei miei scritti riesco ad "incuriosire" anche altri  ragazzi e a farli riflettere<br /> ...<br /> <br /> <br /> <br />