La violenza sulle donne
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Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell'arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle. D. Diderot
Perché alcuni uomini non si rendono conto che la donna è l'altra metà di essi stessi, e le infliggono violenze fisiche e psicologiche? Perché non si rendono conto che non è un essere da sfruttare, sopraffare, dominare ma al contrario è da rispettare e proteggere? La forza fisica che a volte manca alle donne, viene compensata con la forza psichica; di contro gli uomini hanno la forza fisica, ma quella psichica a volte scarseggia. Non è allora chiaro che solo insieme possono progredire?
Perché in una società che si definisce moderna ci sono uomini che si sentono tali solo se riescono a tenere in schiavitù (fisica e morale) una donna? Perché un uomo civile ad un tratto si trasforma in un animale? Perché l'istinto predatorio prende il sopravvento sulla ragione? Perché esiste in alcuni il desiderio di annientare (fisicamente e moralmente) una donna? E non si tratta di
credo religioso: in nessuna religione la donna è paragonata ad un essere inferiore né tanto meno l'uomo ad un essere superiore, e allora PERCHE' ?
E' forse l'insicurezza la causa di tutto ciò?
Le qualità delle donne vengono vissute come minaccia da alcuni uomini?
Si sentono - a torto - sminuiti, sviliti, e non pensano che queste qualità sono complementari, e non superiori alle loro?
Purtroppo non ho le risposte a tutte queste domande.
Nel mio piccolo cerco di educare i miei figli (maschi) al rispetto di tutti e a maggior ragione delle donne: sono impotente rispetto alla situazione attuale, ma voglio sperare di aver contribuito per il futuro a debellare questa piaga infame: la violenza sulle donne.