Il bambino dislessico.
Di solito questo disturbo viene riconosciuto quando il bambino è in terza elementare, quando cioè dovrebbe essere in grado di leggere e scrivere speditamente, e di capire immediatamente il significato delle parole. Questo purtroppo non avviene perché il bambino dislessico “confonde” i grafemi, cioè le singole lettere dell'alfabeto (per esempio: “m” con “n”, “d” con “b”, “v” con “f”); oppure ha difficoltà ad imparare le cose in sequenza (per esempio tabelline, giorni della settimana, mesi dell'anno, ecc.). Il bambino diventa consapevole di queste difficoltà e quindi evita di mettersi in situazioni imbarazzanti specialmente di fronte alla classe. Questo atteggiamento “menefreghista” può essere considerato dagli insegnanti come scarso impegno scolastico se visto in un'ottica diversa dalla reale difficoltà: può anzi pregiudicare lo stesso rendimento scolastico, anche se di solito i bambini dislessici hanno un QI (quoziente intellettivo) superiore alla media.
Molto spesso alla dislessia (difficoltà di lettura) si associano anche la disgrafia (scrittura incomprensibile), la discalculia (difficoltà con numeri e calcoli) e la disortografia (incapacità di scrivere senza errori).
Per aiutare il bambino a superare il suo percorso scolastico, dopo il quale la sua difficoltà sarà meno evidente, occorre una sinergia tra famiglia e scuola. Per mettere in atto tecniche e strategie idonee, si possono utilizzare anche strumenti alternativi alla semplice lettura, quali video, computer e cd.
A questo proposito l'ADOV (Associazione Donatori Voce) di Pavia – ww.adov.it – offre un aiuto concreto ai bambini e ragazzi dislessici, registrando gratuitamente e a semplice richiesta, i loro testi scolastici, per ogni ordine di scuola. Questi audiolibri, registrati in formato MP3, consentono al bambino di ascoltare le parole che vede scritte e di associare il suono esatto alle stesse parole per una comprensione più veloce della frase e di tutto il testo; di conseguenza il bambino (e il ragazzo poi), farà una minore fatica per studiare e riuscirà a stare al passo con la classe.
Personaggi famosi, affetti da questo disturbo, furono Leonardo da Vinci, Raffaello, Albert Einstein, Picasso, Kennedy, Winston Churchill, Walt Disney e, ai nostri giorni, Tom Cruise.