La setta degli assassini: recensione

Pubblicato il da Antonietta

In un mondo fantastico, popolato da elfi, gnomi, ninfe, ma anche da maghi dediti a magie proibite, Dubhe, una ragazza predestinata, combatte per sfuggire al suo destino, nella eterna lotta tra il Bene e il Male.

In questo primo libro della trilogia “Le guerre del mondo emerso” di Licia Troisi, troviamo Dubhe, una Bambina della Morte, che è predestinata a far parte della Setta degli Assassini della GILDA, a causa di un involontario omicidio commesso da bambina.

Dubhe giura che non avrebbe ucciso mai più, ma un sortilegio impostole dalla GILDA la rende schiava e pronta ad uccidere a comando per la gloria del sanguinario dio Thenaar e di Aster il Tiranno.

Nonostante la giovane età, Dubhe è determinata a sconfiggere il sigillo malefico e la Bestia che si impossessa della sua anima e le fa compiere ogni genere di nefandezze; e per far ciò, non esita ad andare nel luogo da cui vorrebbe fuggire più di ogni altra cosa: il tempio del dio Thenaar, il covo della GILDA.

Qui incontrerà Lonerin, un giovane mago inviato in missione dal Consiglio delle Acque per scoprire i piani di conquista del tiranno Aster e poterlo sconfiggere.

Dopo una fuga rocambolesca, i due riescono a raggiungere il Consiglio delle Acque e a riferire quanto scoperto, e questo li vedrà protagonisti del secondo e terzo libro della trilogia.

Il ritmo incalzante degli avvenimenti rende piacevole e scorrevole la lettura; non si fatica a immedesimarsi nei personaggi e non si vede l'ora di scoprire come va a finire.

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